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I Verguenza Days a Sorrento dal 22 maggio

Ci sono cose di cui, normalmente, ci si dovrebbe vergognare. Arrivare in ritardo a un appuntamento, dimenticare il compleanno del partner, o magari farsi bocciare a scuola.

E poi c’è una vergogna tutta diversa. Una vergogna che non fa arrossire per l’imbarazzo, ma che fa venire un’incredibile acquolina in bocca. Stiamo parlando dei Verguenza Days, l’evento brassicolo più sfacciato, irriverente e luppolato d’Italia che, a partire dal 22 Maggio, trasformerà La Bottega della Birra a Sorrento nella succursale ufficiale della rivoluzione del luppolo.

Ma da dove nasce questa storia? E perché un intero festival nazionale è dedicato a una birra con un nome così strambo? Mettetevi comodi (magari con una pinta in mano): vi raccontiamo la storia di un mito liquido.

Chi è il Birrificio Menaresta? (Piedi nella terra, testa nel luppolo)

Per capire la Verguenza, bisogna prima capire da dove viene. Voliamo in Brianza, a Carate Brianza per l’esattezza. È il 2007 quando nasce il Birrificio Artigianale Menaresta. In quegli anni la birra artigianale in Italia era ancora un fenomeno per pochi pionieri. I ragazzi di Menaresta decidono fin da subito di fare le cose a modo loro: niente fronzoli, niente marketing patinato, zero show business. Solo duro lavoro in sala cotte, un legame viscerale con il territorio e una clamorosa dose di personalità.

Il nome stesso, Menaresta, evoca la sorgente del fiume Lambro, ma l’attitudine è quella di chi “mena” duro sulla qualità. Oggi sono considerati una vera istituzione della birra artigianale italiana, stimati da appassionati e sbevazzatori di tutta la penisola per la costanza, la freschezza e quel pizzico di sana follia che mettono in ogni ricetta.

La leggenda de “La Verguenza”: una bocciatura da medaglia d’oro

Il vero capolavoro del birrificio nasce nel 2009. La leggenda narra che, quando era ancora un homebrewer (un produttore casalingo), il birraio partecipò a un importantissimo concorso. I giudici esaminarono la birra e… beh, diciamo che non rispecchiava esattamente i canoni rigidi e formali degli stili classici.

“Ancora a scuola a imparare la birra?! Vergogna!” Ma la storia prese una piega inaspettata. Finiti i giudizi formali, la birra venne messa in degustazione libera per il pubblico e gli esperti. Risultato? Un plebiscito. Tutti rimasero folgorati da quella bomba agrumata, resinosa e balsamica. Era nata La Verguenza.

Da quel momento, questa Double IPA da 7,5% vol. è diventata il cavallo di battaglia indiscusso di Menaresta. Una birra orgogliosamente “ripetente”, che si rifiuta di diplomarsi o di cambiare per uniformarsi alle mode. In etichetta c’è una caricatura (diventata un’icona) che scrive sulla lavagna, proprio come un somaro dietro la lavagna. Ma la verità è che La Verguenza ha fatto scuola in tutta Italia, dimostrando che l’amaro deciso, se bilanciato da un perfetto equilibrio tra malto e alcol, può dare una bevibilità pericolosissima e dare assoluta dipendenza.

Cosa sono i Verguenza Days? (E perché quest’anno c’entra Sorrento)

Nati originariamente come una grande festa nel cortile del birrificio in Brianza, i Verguenza Days (giunti alla loro 6ª Edizione) sono nati per un motivo preciso: diffondere la cultura del luppolo senza fare i sommelier snob. Dimostrare che le IPA non sono una moda passeggera, ma una splendida abitudine.

Ma la sete, si sa, unisce l’Italia. E per l’edizione 2026, il festival ha deciso di fare le cose in grande: oltre al festone principale in birrificio, l’evento si svilupperà in contemporanea nazionale in soli 100 locali selezionati in tutto il Paese.

E indovinate un po’ chi terrà alta la bandiera del luppolo in Penisola Sorrentina? Esatto, La Bottega della Birra!

Dal 22 Maggio, le nostre spine parleranno ufficialmente brianzolo (ma con il cuore al profumo di luppoli americani). Per l’occasione avremo in anteprima esclusiva ben 4 Verguenza super luppolate alla spina, incluse 2 clamorose novità nate da collaborazioni speciali create appositamente per questa edizione 2026.

Il verdetto: perché non puoi mancare?

Se ami la birra artigianale, questa è la tua Champions League. Se non conosci ancora il mondo delle IPA, questo è il battesimo perfetto.

Non vi faremo storie complicate su sentori di sottobosco o note di argilla cotta. Vi promettiamo solo fiumi di ottima birra fresca, profumi esagerati di frutta esotica e resina, un amaro che pulisce la bocca e tanta, tantissima allegria.

L’appuntamento con i giorni più “ignoranti” dell’anno è alla Bottega della Birra a Sorrento, dal 22 Maggio. Venite a fare i ripetenti insieme a noi. La Vergogna vi aspetta al bancone!

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La Bottega della Birra
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